Amato da scrittori quali Manzoni e Byron,
musicisti quali Liszt e Bellini e personalità della
politica quali Churchill e Kennedy, il Lago di Como
vanta ad oggi alcuni dei panorami più belli dell’intera
penisola italiana nonché patrimoni dell’UNESCO quali il
famoso campanile dello Xenodochio di Santa Maria
Maddalena e il Sacro Monte di Ossuccio o il suo
santuario della Madonna del Soccorso e la basilica di
S.Benedetto.
Formatosi durante l’ultima glaciazione
che ne copriva tutti i tre rami arrivando sino alla
Brianza, il lago è andato formandosi e modellandosi
attraverso la lenta erosione delle acque seguite allo
sciogliersi dei ghiacci. Le prime tracce di
insediamenti umani sono presenti sin dall’epoca
preistorica e da sempre ha rivestito un ruolo centrale
nelle comunicazioni e negli spostamenti sin dai tempi
antichi dando così adito ad una serie di invasioni che
sin dall’epoca gallica ha visto imperversare le diverse
popolazioni in queste zone per aggiudicarsi il controllo
dei passi del Moloja e dello Spluga. Battaglie che ben
presto si trasformarono in guerre e schermaglie per
l’indipendenza della città di Como nel frattempo
divenuta autonoma anche se dovette comunque subire la
signoria dei Visconti prima e degli Sforza dopo. Una
testimonianza di queste epoche è ancora oggi visibile
nell’unica isola del lago, l’Isola Comacina. Anticamente
indipendente dalla città di Como e schieratasi dalla
parte di Milano venne successivamente assediata e
distrutta dal comune di Como come ritorsione per il
tradimento, da allora rimasta quasi disabitata ed è oggi
possibile ammirare sopra d’essa pochi ma suggestivi
luoghi come i resti della Basilica di Sant’Eufemia o la
piccola chiesa seicentesca di San Giovanni nonché la
vecchia locanda in cui il grande regista Alfred
Hitchcock era solito recarsi durante i soggiorni
lariani. Prima di tornare ad essere di nuovo libera ed
indipendente sotto l’Unità d’Italia l’intera zona ha
visto il controllo delle tre grandi nazioni presenti
sulla penisola, Spagna, Austria ed infine Francia.
Avventurandosi per i suoi numerosi
comuni, che comprendono le province di Como e Lecco, ci
si può imbattere nei più diversi paesaggi naturali quali
boschi, orridi, ameni pascoli nonché perfette e
geometriche ville dai coreografici giardini che
testimoniano l’importanza del Lago nella cultura e
nell’arte italiana offerte in egual misura in ogni
comune presente sul territorio. Anche il nome stesso di
Lago di Como a subito nei secoli varie modificazioni
passando dal latino Larius al celtico Comacinum sino al
presente nome e proprio dalla città principale è
impossibile non partire per una delle numerose
escursioni possibili, ammirando luoghi quali il piccolo
tempio Voltiano, il Duomo nonché la magnifica Villa Olmo
che in elegantemente si affaccia direttamente sul lago
ed è oggi un importante sede museale. Prendendo la
parte occidentale del ramo comasco si incontrano
Cernobbio con le sue Villa d’Este, oggi albergo e Villa
Erba e Moltrasio, luogo di soggiorno dei su menzionati
Bellini e Winston Churchill nonché sede della splendida
Villa Passalacqua.
Tralasciando la recente esperienza gossip
della piccola cittadina di Laglio, famosa oggi più per
il suo illustre cittadino, si arriva all’intoccato borgo
di Brienno per non dimenticare il piccolo paese di Lenno
noto per la magnifica Villa Balbianello resa famosa
dalle numerose riprese cinematografiche svoltesi al suo
interno (Star Wars, Piccolo Mondo Antico, Agente 007 –
Casinò Royale). Attraversando Tramezzo, in cui è
d’obbligo una visita alla meravigliosa Villa Carlotta, e
passati Cadenabbia e Griante si arriva ad uno dei più
suggestivi luoghi turistici di tutto il Lago dato
dall’unione in un unico ramo dei due più bassi, in mezzo
ai quali si trova la Perla del Lario, Bellagio, con la
Villa Melzi, l’Hotel Villa Serbelloni ed i suoi giardini
posti proprio ad angolo e sormontati oggi dalla
Fondazione Rockfeller che domina idealmente l’intera
zona. Continuando a salire un altro paese ed un'altra
tappa fondamentale della nostra storia si trova a Dongo,
luogo di cattura di Benito Mussolini e si entra così
nella provincia di Lecco continuando a seguire
idealmente la sponda del lago. Forse più aspra e
naturalmente più suggestiva rispetto alla sponda
opposta, come testimoniato perfettamente da Colico ed
dall’imponente Monte Legnone, che può fregiarsi di luogo
più alto dell’intero lago (1609 m), vanta luoghi non
meno carichi di storia e bellezza della vicina provincia
dove all’impressionante orrido di Bellano si avvicina la
grande e cinquecentesca Villa Monastero di Varenna per
arrivare sino ai luoghi resi celebri dalla prosa
manzoniana de “I Promessi Sposi”