Bellagio Festival Orchestra

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BELLAGIO (CO) – Teatro Grigna in Civenna – Via Provinciale, 51

Musiche di Rossella Spinosa

Bellagio Festival Orchestra

Rossella Spinosa, pianoforte

Alessandro Calcagnile, direttore

 

Descrizione

 

Mercoledì 31 luglio 2019, ore 21

BELLAGIO (CO)– Teatro Grigna in Civenna- Via Provinciale, 51

Proiezione del film muto “La Piovra” con esecuzione dal vivo delle musiche composte da Rossella Spinosa

Bellagio Festival Orchestra

Rossella Spinosa, pianoforte

Alessandro Calcagnile, direttore

Ingresso libero

 

 

Rossella Spinosa si diploma giovanissima in pianoforte, clavicembalo, composizione e, negli stessi anni, si laurea con lode e plauso accademico in Legge e in Musicologia. Rossella suona in alcune delle sale più importanti italiane ed estere come Carnegie Hall di New York, Sala Bartòk Hindemith Foundation, Cohen Studio Theather dell’Università di Cincinnati, Italian Bunka Kaikan di Tokyo, Accademia Liszt di Budapest etc., collaborando con compositori di prestigio (tra i quali, Paolo Castaldi, Luis De Pablo, Ivan Fedele, Giacomo Manzoni, Bernhard Lang, Misato Mochizuchi, Luis Bacalov, etc.) ed eseguendo molte opere nuove a lei stessa dedicate, in Europa, Canada, Stati Uniti, Russia, Sud America, Corea e Giappone. Rossella scrive opere da camera, per orchestra, per la lirica ed il teatro che le sono commissionate ed eseguite da Orchestra da Camera di Lugano, Orchestra da Camera Fiorentina, Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, Kyev Camerata, Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, Orchestra da Camera “I Solisti Lombardi”, Gruppo di Musica Contemporanea di Lisbona, Dedalo Ensemble, Ensemble Risognanze etc. Sonorizza ad oggi 90 pellicole di Cinema Muto, che registrano grande riscontro di pubblico e di critica, per orchestra sinfonica, per ensemble e per pianoforte solo. Le musiche di Rossella sono edite dalle case editrici Suvini Zerboni, ArsPublica e Sconfinarte e sono trasmesse da Radio3, Lifegate, Radio Popolare, Circuito Marconi ecc. Incide, infine, come pianista, per AMADEUS, BookStore Teatro alla Scala, AliaMusica Records, Tactus, Archivi del XXI Secolo e Stradivarius. Lavora con Ottavia Piccolo, Moni Ovadia, Paolo Rossi, il Duo Pali&Dispari, Teresa Mannino, in performance live. Nel Dicembre 2013 viene insignita della Medaglia PRO CULTURA HUNGARIA, a firma del Ministro della Cultura ungherese. La sua ultima produzione discografica, ovvero il primo cd monografico con sue musiche edito da Stradivarius, dal titolo “Rossella Spinosa: Orchestral and chamber works, vol. 1”, sta riscuotendo unanimi consensi di critica; qui di seguito alcune recensioni: “Rossella Spinosa è una salamandra o una Donna Selvaggia? Tutte e due, dato che i due tipi di personalità hanno una certa variabilità di accenti e non si possono contrapporre seccamente. E poi il modo in cui la compositrice “entra” nei due personaggi ha la coerenza di una discrezione inquieta…E possiamo immaginare che “La donna che correva coi lupi” ripercorra le ipotesi di Estés di un’istintualità femminile in lotta con i legami sociali patriarcali quando scorre dai duri contrasti piano-archi alla libera divagazione del pianoforte nella parte centrale. In realtà è bene non farsi troppo attirare nella trappola di questi descrittivismi. Spinosa non è affatto il genere di compositrice descrittiva. La parte centrale, meravigliosa, del solo piano nella “Donna”, quasi una “cadenza”, è un movimento mente/corpo di puntillismo fantasioso e di asprezze contenute (come una tentazione di asprezza) di suoni e accordi isolati. E le note tenute e le fasce “statiche” di suoni orchestrali nelle “Salamandre” fanno pensare per un attimo, mettiamo, a Feldman ma poi c’è subito una proiezione verso mondi fantastici molto spaziali. Discrezione inquieta. Mai toni assertivi pesanti. L’inquietudine, serena, persino giocosa, sempre nell’ambito del razionalismo affabile che è la sua filosofia (Mario Gamba, Il Manifesto, 21 luglio 2018) “La musica “immaginifica” di Rossella Spinosa – Oltre ad aver studiato, tra gli altri, con Azio Corghi, la compositrice e pianista Rossella Spinosa ha avuto come insegnante Luis Bacalov, un nume tutelare per ciò che riguarda la musica per il cinema, senza contare che in termini di attività artistica ha scritto l’accompagnamento per non meno di ottanta film muti del passato. Questi dati ci permettono di capire, volenti o nolenti, che ci troviamo di fronte a un’artista che è affascinata, come ammette ella stessa, dal rapporto che si può venire a creare tra suono e immagine…A questo punto, evitando l’annoso abbinamento musica-cinema, si deve capire che cosa si nasconde dietro il concetto di “immagine”, qualunque essa sia, dalla quale scaturisce la trama creativa di Rossella Spinosa. Da parte mia, ho la sensazione che la compositrice lombarda si richiami a quanto Debussy diceva a proposito delle sue images, a quelle immagini che non erano da definirsi semanticamente tali, ossia a dimensioni visive fissate nel tempo e nello spazio, ma alle emozioni che tali immagini possono produrre, che siano reali o proiezioni del nostro Io, punti, linee, colori, macchie capaci di formare ciò che può essere intuito dal nostro spirito, dalla nostra mente nel momento stesso in cui affiorano e ne avvertiamo la loro presenza. E forse sta anche in ciò la grande passione che la compositrice nutre per il cinema e di come il suono può completare o sovrapporre l’immagine in movimento, musica che è ricerca di movimento nell’ambito temporale così come in quello spaziale…” Andrea Bedetti, Music Voice, 30 luglio 2018

 

Alessandro Calcagnile, direttore d’orchestra e pianista, raffinato interprete della musica del Novecento, ha collaborato con alcuni dei più importanti compositori italiani viventi. Ha studiato presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano, Conservatorio “L.Marenzio” di Brescia, Hochschule für Musik Nürnberg. Si è esibito presso il Teatro Arcimboldi e Dal Verme di Milano, il Teatro Sociale di Como, il Teatro Lirico di Cagliari, il Teatro Ponchielli di Cremona, il Teatro Regio di Parma, la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Teatro Vittorio Emanuele di Messina, il Museo Sibelius di Turku (Finlandia), la Liszt Academy di Budapest (Ungheria), il Bunka Kaikan di Tokio (Giappone), il Palazzo delle Ceramiche di Seul (Corea del Sud), il Palazzo Beloselskij di San Pietroburgo (Russia), il Conservatorio di Buenos Aires (Argentina), la Sala della Filarmonica di Toluca (Messico), la Carnegie Hall di New York (USA), ecc… come solista e come direttore dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Cantelli di Milano, l’Orchestra Regionale della Toscana, l’Orchestra Milano Classica, l’Orchestra Nuova Sinfonica Italiana, l’Orchestra OFI, l’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, l’Orchestra Coccia di Novara, Coro del Duomo di Milano, Grupo de Música Contemporânea de Lisboa (Portogallo), Orchestra da Camera di Pardubice (Repubblica Ceca), Orchestra Filarmonica di Lomza (Polonia), Orchestra da Camera di Lugano (Svizzera), Orchestra Filarmonica “Mihail Jora” di Bacau (Romania), Lithuanian State Symphony Orchestra (Lituania), Accent Orchestra di Cincinnati University (USA), Orchestra Accademica di Stato di San Pietroburgo e Konstantinovsky Symphony Orchestra (Russia), Seoul Proart Orchestra e Volkskammer Ensemble (Corea del Sud), Orchestra Academy of Soloist (Kazakistan). Nel 2011 insieme alla pianista Rossella Spinosa registra un cd monografico dedicato a Franz Liszt, pubblicato dalla Rivista Amadeus. Nel 2012 e 2014 registra il secondo e terzo volume del progetto Nuova Musica per Orchestra con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano. Nel 2015 dirige al Dal Verme di Milano Cavalleria Rusticana con soprano Giovanna Casolla e il patrocinio del Comitato Mascagni. Nel 2016 in duo pianistico con Rossella Spinosa debutta alla Carnegie Hall di New York. Nel 2016 è tornato in Corea del Sud per dirigere “Il barbiere di Siviglia” con l’Orchestra Filarmonica di Jinju nel bicentenario della prima rossiniana. Con il New MADE Ensemble nel 2016 ha presentato a Milano il Pierrot Lunaire di Arnold Schoenberg (solista Anna Clementi) e nel 2017 il Marteau sans Maitre di Pierre Boulez (solista Monica Benvenuti). Con lo stesso ensemble dal 2015 al 2017 ha realizzato a Milano un progetto di concerti monografici e opere da camera finanziato da SIAE Classici di Oggi, che ha visto protagonisti autori quali Giorgio Battistelli, Michele Dall’Ongaro, Ivan Fedele, Stefano Gervasoni, Luca Mosca. Ha recentemente registrato a Lugano per RSI – Radio Televisione Svizzera Italiana le musiche i Andreas Pfluger, progetto multimediale dedicato a Vincenzo Vela insieme al soprano Laura Catrani. E’ Direttore Artistico del Centro Musica Contemporanea di Milano. Dall’estate 2014 è Direttore Musicale dell’Orchestra Cantelli di Milano.

 

Bellagio Festival Orchestra

Nel 2011, in occasione delle Celebrazioni per il secondo centenario dalla nascita del compositore ungherese Franz Liszt e nell’anno del 150mo dell’Unità d’Italia, nasce la Prima Edizione del Festival di Bellagio e del Lago di Como, con concerti, masterclasses, incontri, seminari, percorsi turistico-culturali ispirati alla figura del compositore ungherese che a Bellagio e Como ha trascorso alcuni dei mesi più importanti della sua vita di artista e di uomo. Dalla prima edizione ad oggi, con più di duecento eventi, il festival ha proposto un percorso di arte, musica, letteratura in grado di attraversare l’intera regione del Lago; un progetto di Turismo Culturale che prende vita dall’eredità di figure di riferimento del patrimonio musicale internazionale, come Franz Liszt, Giuseppe Verdi, Richard Wagner, Arturo Toscanini, e ispirazione da personalità delle arti e della letteratura come Stendhal, Flaubert, Manzoni e tanti altri, rappresentanti di un periodo storico in cui l’Italia era vista come Meta degli Intellettuali, un’epoca in cui il “viaggio in Italia” rappresentava per ogni Artista un “obbligo formativo” e di vita. La Bellagio Festival Orchestra nasce nel 2012 in seno al Festival di Bellagio e del Lago di Como. La formazione affianca al repertorio tradizionale, dal barocco ai nostri giorni, originali produzioni anche liriche e teatrali, dedicate ai grandi artisti che hanno soggiornato sul Lario (tra i quali Liszt, Stendhal, Rossini, Verdi), esibendosi regolarmente nelle più suggestive dimore e residenze storiche del territorio (Villa Serbelloni di Bellagio, Villa Monastero e villa Cipressi di Varenna, Villa Lario di Mandello del Lario, Villa del Grumello di Como, ecc) ma anche presso diverse locations della provincia di Como e Lecco (Castello di Pomerio, Castello di Carimate, Villa Confalonieri di Merate, Auditorium della Camera di Commercio di Lecco). Il 30 giugno 2018, la Bellagio Festival Orchestra è stata invitata dal Consolato Generale d’Italia a Stoccarda, per un evento dedicato a Rossini nel centocinquantenario dalla scomparsa. In agosto e settembre l’orchestra è stata più volte ospite del festival LeAltre Note in Valtellina e in autunno è stata formazione in residenza per un laboratorio lirico a Stresa. La direzione musicale della Bellagio Festival Orchestra è affidata al Maestro Alessandro Calcagnile.