Bellagio Festival Orchestra

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BELLAGIO (CO) – Chiesa dei Santi Ambrogio e Materno in Civenna – Piazza Milano, 51

Musiche di Vivaldi

Bellagio Festival Orchestra

Francesco Parrino, violino

Stefano Parrino, flauto

 

Descrizione

 

Sabato 13 luglio 2019, ore 21

BELLAGIO (CO) – Chiesa dei Santi Ambrogio e Materno in Civenna – Piazza Milano, 51

Vivaldi, Concerto doppio in Sol minore R.V. 517

Vivaldi, Concerto in Mi maggiore op. 8 n. 1 “La primavera”

Vivaldi, Concerto in Fa Maggiore op. 10 n. 1 “Tempesta di mare”

Vivaldi, Concerto doppio in Re minore R.V. 514

Bellagio Festival Orchestra

Francesco Parrino, violino

Stefano Parrino, flauto

Ingresso libero

 

Francesco Parrino ha incominciato l’attività musicale molto giovane – quando il grande chitarrista Alirio Diaz lo ha riconosciuto “brillante promessa dell’arte violinistica italiana”, incoraggiandolo a perseguire la carriera musicale. Da allora ha ottenuto ampi consensi di pubblico e di critica per la sua musicalità, un blend d’espressività appassionata e assoluto rispetto per la partitura che ha spinto Mario Messinis, un decano dei critici musicali italiani, a parlare a proposito delle “fedeli esecuzioni dell’intenso violinista Francesco Parrino”, e Alberto Cantù, il più influente storico italiano del violino, non solo a sottolineare come sia “una meraviglia … il suono terso e dalle volatine ariose o di diamante del violino di Francesco” ma anche a definire il suo approccio interpretativo “esemplare per come le complessità sono poeticamente risolte con agio”. Francesco ha ottenuto il diploma di violino presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, la laurea di Docerend Musicus della Hogeschool voor de Kunsten di Utrecht, il Master of Music della Royal Academy of Music di Londra, e il PhD (Doctor of Philosophy) presso il Royal Holloway College, University of London. I pedagoghi che hanno esercitato la più grande influenza sulla sua personalità musicale e tecnica sono stati David Takeno e Yfrah Neaman, che ha scritto: “Fui immediatamente colpito dalla sua intelligenza, maturità musicale, profonda comprensione della musica e dall’alta qualità interpretativa. Ha una completa conoscenza dei principi dell’esecuzione violinistica ed è capace di comunicare ai suoi ascoltatori il carattere e lo stile specifico della musica. Trovo Francesco uno dei più interessanti e stimolanti studenti che ho avuto, ed ho grande ammirazione per le sue qualità”. Sia come solista che come camerista ha suonato in importanti teatri e sale da concerto in Austria, Cile, Colombia, Inghilterra, Francia, Italia, Perù, Romania, Russia, Slovenia, Svizzera e Turchia. I suoi molti premi includono il Primo Premio al Concorso Internazionale “Città di Stresa” (1993) e al Concorso Internazionale “Città di Modica” (1993), la Medaglia d’oro al Concorso “Carlo Vidusso” (1988), nonché il Joseph Bloch Prize (Royal Academy of Music, 1998) e la Connell Grabowsky Scholarship (Royal Academy of Music, 1997). Francesco è membro fondatore e violinista del Trio Albatros Ensemble – un gruppo cameristico che ha registrato per la Stradivarius, la più importante casa discografica classica italiana, è apparso in trasmissioni RAI, del Quinto Canale della televisione russa, della Radio della Svizzera Italiana, di Radio Vaticana e di molte altre corporazioni radiofoniche e televisive, e per cui molti lavori sono stati composti da importanti compositori come Alessandro Annunziata, Bruno Bettinelli, Luciano Chailly, Gloria Coates, Giorgio Gaslini, Luca Mosca, Flavio Emilio Scogna, Alessandro Solbiati e Giorgio Colombo Taccani. Come solista ha collaborato con le orchestre di Aarad, Catanzaro e Kosice, la Filarmonica di Torino, le orchestre da camera Gli Armonici e Stesichoros. Ha curato le prime esecuzioni di lavori violinistici di Marco Betta, Paolo Furlani e Ennio Morricone. Francesco si interessa anche di ricerca musicologica. Le sue principali aree di ricerca sono la musica italiana dell’Ottocento e Novecento, e le estetiche e ideologie dell’esecuzione musicale. Ha presentato relazioni (apprezzate da eminenti studiosi quali Amanda Glauert, Erik Levi, Roger Parker e Richard Taruskin) a seminari e conferenze internazionali organizzate dalle Università di Cambridge, Londra, Oxford e York nonché dalla American Musicological Society, e ha scritto articoli per periodici americani, austriaci e italiani. Il suo impegno per la riscoperta e rivalutazione di vari compositori del Novecento come Bruno Bettinelli, Giorgio Federico Ghedini, Gian Francesco Malipiero, Bohuslav Martinů e Nino Rota, gli è riconosciuto dalla critica che sottolinea come Francesco porti “un contributo di assoluto rilievo a un capitolo musicologico tanto urgente quanto indeciso come la valorizzazione del più recente passato” (Stefano Lamon). I suoi futuri impegni includono recital e concerti cameristici in Italia, Finlandia, Svizzera e Gran Bretagna oltre che una serie di registrazioni di lavori violinistici e cameristici dell’Ottocento e Novecento. Suona su due bei violini: un Gaetano Gadda (1950 circa) e un Giuseppe & Antonio Gagliano (1790-1805 circa) che gli è stato generosamente prestato dagli eredi del grande direttore d’orchestra Gino Marinuzzi. Possiede due preziosi archi: un Benoit Rolland del 2008 e un Eugène Sartory del 1930 donatogli da un anonimo ammiratore. Francesco è anche un impegnato docente di violino la cui attività riscuote significativi consensi.

 

Stefano Parrino è nato a Bormio (So). Dopo il diploma al Conservatorio “G. Verdi” di Milano conseguito a pieni voti nel 1990, ha continuato la sua preparazione presso il Conservatorio Superiore di Ginevra (classe di Maxence Larrieu) ottenendo il Prix de Virtuositè. A l’Ecole National de Musique di Parigi ha studiato nella classe di Patrick Gallois conseguendo i diplomi di perfezionamento e ‘virtuositè’ e meritando le ‘Premier Prix à l’unanimité’ e le ‘Premier Prix avec exellence’. A Londra ha frequentato la Royal Academy of Music (corso postgraduate) nelle classi di flauto di William Bennett, Sebastian Bell, Kate Hill e di ottavino di Keith Brag ottenendo il diploma di Advanced Studies. All’Accademia Internazionale L. Perosi di Biella si è perfezionato con Peter-Lukas Graf meritando l’eccellenza con menzione speciale. Presso il Conservatorio di Lugano ha conseguito il Diploma di Solista. Ha seguito master class tenute da Jacques Zoon, Patrick Gallois, Paul-Edmund Davies, Michael Cox, Andras Adorjan, Michel Debost, William Bennett, Maxence Larrieu, Susan Milan, Peter-Lukas Graf. È vincitore e finalista di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, come: Concorso F. Schubert (sezione solisti e musica da camera), ENDAS, Cilea (nel 1994, premio non assegnato dal 1989), All Flutes Plus, Città di Stresa, Città di Colleferro, G. B. Pergolesi, etc. Giovanissimo, ha iniziato una brillante ed intensa attività concertistica come solista, solista con l’orchestra, in duo, trio e varie formazioni cameristiche che gli hanno permesso di esibirsi con musicisti quali Antony Pay, Vladimir Mendelsshon, Stephen Burns, Ubaldo Fioravanti, Stefano Canuti, Luca Lucchetta, Guido Corti, Luca Vignali, Susan Milan, Peter-Lukas Graf,Patrick Gallois, Alessandro Marangoni, Luigi Attademo, Iagoba Fanlo.Ha collaborato con gli Istituti di Cultura Italiana di Londra, Lisbona, Istanbul, Santiago del Cile, Bucarest, Lima, New York, San Pietroburgo e l’Istituto italo-peruviano di Arequipa. È stato primo flauto in numerose orchestre tra cui la Toscanini di Parma e del Teatro Regio di Torino ed è stato invitato a collaborare coi Solisti Veneti. Ha collaborando con direttori quali Peter Stark, Lynn Harrel, Stephen Barlow, Lutz Koeler, Juan Cantarell Rocha, Antonello Allemandi, Manlio Benzi, Paolo Olmi, Anton Guadagno, Gyorgy Rath, Denise Fedeli, Pierre Fournillier, Emmanuel Siffert, Claudio Scimone, tenendo concerti in Gran Bretagna, Spagna, Portogallo, Colombia, Perù, Cile, Francia e partecipando ad alcuni festival compreso il ‘Ligeti’ e il ‘Britten’. Affianca all’attività concertistica quella di docente. Ha tenuto masterclass sulla respirazione circolare presso i Conservatori di Campobasso, Novara, Monopoli, Padova, Lugano, Venezia e per alcune prestigiose associazioni musicali italiane. Inoltre è stato invitato a tenere un corso per la National Youth Orchestra e per la Pontificia Università Cattolica (“La tecnica e l’interpretazione flautistica e la respirazione continua”) a Santiago del Cile e alla Escuela Superior de Musica Publica Duncker Lavalle di Arequipa. Stefano Parrino è stato inoltre professore ospite presso le università di Yale, Oberlin, Pomona, UCLA, Madison, Hartt, negli Stati Uniti al RWCMD, Royal Northern College, Royal Academy of Music, Royal College of Music, Trinity College of Music in Gran Bretagna, al Conservatorio di San Pietroburgo (Korsakov) in Russia, di Oulu e Kälvia in Finlandia ed al Conservatorio Superiore di Musica di Madrid in Spagna, alla Musikkhøgkolen di Oslo Norvegia. Insegna Musica da Camera presso il Conservatorio ‘A.Corelli’ di Messina. E’ il flautista del Trio Albatros Ensemble col quale ha inciso ‘Il Triangolo’ e ‘Nino Rota Improvviso’ CD editi da Stradivarius. Compositori quali Danuta Zankovska, Giovanni Bietti, Luciano Chailly, Bruno Bettinelli, Flavio Emilio Scogna, Fabrizio Festa, Giorgio Gaslini, Alessandro Timossi, Delilah Gutman, Adeline Wong, Simone Fontanelli e Luca Russo hanno dedicato dei lavori a Stefano Parrino ed agli Ensembles di cui fa parte. Il due Agosto 2006 ha suonato in diretta radiofonica su Radio RAI 3 con l’Orchestra “Toscanini” diretta da Stephen Alltop. Dal Giugno 2008 è docente di musica da camera e flauto al Campus Musicale di Kälviä. Dal 2009 è docente di flauto al corso internazionale Vitoria-Gasteiz in Spagna.

 

Bellagio Festival Orchestra

Nel 2011, in occasione delle Celebrazioni per il secondo centenario dalla nascita del compositore ungherese Franz Liszt e nell’anno del 150mo dell’Unità d’Italia, nasce la Prima Edizione del Festival di Bellagio e del Lago di Como, con concerti, masterclasses, incontri, seminari, percorsi turistico-culturali ispirati alla figura del compositore ungherese che a Bellagio e Como ha trascorso alcuni dei mesi più importanti della sua vita di artista e di uomo. Dalla prima edizione ad oggi, con più di duecento eventi, il festival ha proposto un percorso di arte, musica, letteratura in grado di attraversare l’intera regione del Lago; un progetto di Turismo Culturale che prende vita dall’eredità di figure di riferimento del patrimonio musicale internazionale, come Franz Liszt, Giuseppe Verdi, Richard Wagner, Arturo Toscanini, e ispirazione da personalità delle arti e della letteratura come Stendhal, Flaubert, Manzoni e tanti altri, rappresentanti di un periodo storico in cui l’Italia era vista come Meta degli Intellettuali, un’epoca in cui il “viaggio in Italia” rappresentava per ogni Artista un “obbligo formativo” e di vita. La Bellagio Festival Orchestra nasce nel 2012 in seno al Festival di Bellagio e del Lago di Como. La formazione affianca al repertorio tradizionale, dal barocco ai nostri giorni, originali produzioni anche liriche e teatrali, dedicate ai grandi artisti che hanno soggiornato sul Lario (tra i quali Liszt, Stendhal, Rossini, Verdi), esibendosi regolarmente nelle più suggestive dimore e residenze storiche del territorio (Villa Serbelloni di Bellagio, Villa Monastero e villa Cipressi di Varenna, Villa Lario di Mandello del Lario, Villa del Grumello di Como, ecc) ma anche presso diverse locations della provincia di Como e Lecco (Castello di Pomerio, Castello di Carimate, Villa Confalonieri di Merate, Auditorium della Camera di Commercio di Lecco). Il 30 giugno 2018, la Bellagio Festival Orchestra è stata invitata dal Consolato Generale d’Italia a Stoccarda, per un evento dedicato a Rossini nel centocinquantenario dalla scomparsa. In agosto e settembre l’orchestra è stata più volte ospite del festival LeAltre Note in Valtellina e in autunno è stata formazione in residenza per un laboratorio lirico a Stresa. La direzione musicale della Bellagio Festival Orchestra è affidata al Maestro Alessandro Calcagnile.