Il lago, con le sue luci e i suoi riflessi, ha affascinato e sedotto nomi importanti e indimenticabili dell’Arte, che proprio in questi luoghi hanno vissuto momenti intensi della propria vita artistica e sentimentale.

Scienziati come Alessandro Volta, pensatori come Cesare Beccaria, musicisti come Liszt, Rossini, Bellini, Verdi e Wagner, letterati come Manzoni, Fogazzaro, Stendhal, Flaubert, Foscolo.

“Niente nell’universo può essere paragonato al fascino di questi giorni brucianti d’estate passati su questo lago”, – ha scritto Stendhal nel 1812. E nella Certosa di Parma, in una pagina indimenticabile, ha affermato ancora, riferendosi ai due rami del lago: “Quello di Como così voluttuoso, quello che va verso Lecco così pieno di austerità: aspetti sublimi e graziosi che il luogo per beltà più famoso nel mondo, la baia di Napoli, eguaglia ma non supera”.

Alessandro Manzoni dedica al Lago l’apertura dei Promessi Sposi e ambienta proprio in queste terre l’intera opera e Liszt descrive così Bellagio: «Non conosco luogo più manifestamente benedetto dal cielo; non ne ho mai visto un altro in cui gli incanti di una vita d’ amore possano apparire più naturali».

Come Ravello, Pesaro, Cremona, Tivoli, il lago di Como rappresenta un patrimonio unico e meraviglioso, conosciuto in tutto il mondo anche grazie alla vita di grandi artisti, esperti e ricercatori di bellezza.